BLACK WAVE


Mostra fotografica di Carlo Pozzoni

 


Museo della Seta dal 24 settembre al 30 dicembre 2020
Inaugurazione giovedì 24 settembre ore 18.00 in diretta Facebook:
https://www.facebook.com/museosetacomo/


Aperto da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso al Museo 10 euro (nella sale del museo è inclusa la mostra Black wave)
biglietto ridotto 7 euro per over 65 e residenti a Como.
Per info consultare www.museosetacomo.com


 

black wave di Carlo Pozzoni
La mostra fotografica di Carlo Pozzoni è il suggestivo traguardo visivo di un progetto di moda etica e di creatività integrata ideato e curato da Francesca Gamba che ha coinvolto gli studenti della scuola di acconciatura ed estetica CIAS Formazione Professionale, ragazze e ragazzi richiedenti protezione internazionale della Cooperativa Intesa Sociale di Como, gli studenti di grafica dell’ISIS Paolo Carcano per il lavoro di post produzione delle foto, il laboratorio sartoriale della Parrocchia di Rebbio Karalò per la confezione degli abiti.
Una mostra che celebra il métissage quale importante risorsa inclusiva di creatività.

L’iter che ha condotto alla mostra
I ragazzi africani richiedenti protezione internazionale della Cooperativa Intesa Sociale, dopo aver svolto due corsi per acconciatori al CIAS sotto la guida della docente Verleda Cini e avere conseguito il diploma di merito, si sono prodigati insieme agli allievi della scuola CIAS in pettinature e trucchi per raccontare la black wave, il ritorno dello stile afro nella moda e nella cultura occidentale.
Come sottolinea la curatrice del progetto Francesca Gamba “Una storia iniziata due anni fa quando la direttrice Eleonora Cini della scuola Cias accolse la proposta della Cooperativa Intesa Sociale di realizzare un corso di acconciatura per i richiedenti protezione internazionale. L’iniziativa si è svolta con successo. Da qui l’idea di ampliare il progetto sviluppando un percorso antropologico di cultura della moda nel quale studenti della Cooperativa e della scuola Cias hanno lavorato fianco a fianco in uno scambio di competenze e gusti. Ragazze e ragazzi hanno raccontato la loro black wave realizzando scenografiche acconciature e trucchi nell’incontro tra Africa e Occidente.
Una mescolanza di stili, di evocazioni in cui anche gli abiti che ho progettato e i tessuti sono il manifesto di un dialogo. Il wax, stoffa identitaria della tradizione vestimentaria africana, si è unita alla seta, fiore all'occhiello della produzione comasca, per celebrare una fervida e pacifica multietnicità, contro gli stereotipi e i pregiudizi razziali e di genere”.

Le fotografie tessili di Carlo Pozzoni
Nelle fotografie di Carlo Pozzoni vengono ritratti gli studenti della Scuola Cias e della Cooperativa Intesa Sociale che risultano i protagonisti e gli artefici di un narrare creativo che unisce Africa e Occidente.
Le foto sono stampate in grande formato su tessuto nel laboratorio dell’Istituto Setificio P. Carcano. Nella fase di post produzione delle foto, Pozzoni ha coinvolto gli allievi del corso grafica del Setificio.

Il Museo della Seta
Ruolo centrale svolge il Museo della Seta che accoglie la mostra. Nelle suggestive sale della collezione permanente del Museo, le fotografie “tessili” prendono vita e dialogano con gli oggetti, con gli strumenti del Museo, per imbastire insieme il racconto di civiltà millenarie tra passato e presente, celebrando le infinite possibilità creative derivanti dallo scambio e dal confronto tra culture e popoli.
Un luogo quello del Museo che promuove e amplifica emozionalmente il senso della mostra.
Un bell'esempio di come impresa, formazione, e museo si uniscono in un progetto etico comune ad alto livello umano, creativo e produttivo.